Il Ristorante Isola Caprera vanta un vasto consenso nel settore della ristorazione, di seguito riportiamo alcune delle ultime manifestazioni di riconoscimento delle capacità e della serietà del Ristorante Isola Caprera, sempre attento all'evoluzione dei servizi in questo settore, ma altrettanto legato alle sue radici.

LODI, 14 Giugno 2001

Storia di un ristorante, storia parziale, ma autentica della città. Isola Caprera perché sorgeva su un'isola quando fu inaugurato nel 1983 da Leonardo Meani, reduce da una vita spesa su navi a fare da cameriere. E subito ebbe un'intuizione felice. Quel lembo di terra circondato dalle acque del fiume Adda andava collegato alla terra ferma. Detto, fatto. E dal fiume arrivava la materia prima. Pesce, tanto pesce. Cosi normale allora, cosi impossibile oggi. Cresce la fama del ristorante che diviene meta per tanti lodigiani, ma anche per illustri personaggi che, qui sostano e privatamente ritornano. Amintore Fanfani, la senatrice Merlin, e più tardi Bettino Craxi, Arcaini, Spadolini, La Malfa, Martinazzoli. E l'elenco potrebbe certo continuare. I locali erano e sono grandi, atti ad accogliere moltissime persone. Ma è la qualità del cibo a fungere da richiamo. Oggi il locale è gestito da lei, Maria Casiraghi, e dai suoi due figli. Il successo è lo stesso. Un successo lodigiano, per i lodigiani e per tutti gli amanti della buona tavola.

La qualità premiata. È per questo che a Maria Casiraghi Meani, proprietaria con i figli del ristorante Isola Caprera, è stato assegnato lunedì un giusto riconoscimento. A giudicarla, la confraternita della gastronomia Lombarda di Milano, che ha testualmente decretato "un giudizio molto positivo per questo storico ristorante che conferma, anche in quest'occasione una gran professionalità. Piatto da sottolineare: gamberi di fiume. Lo stesso piatto che lo staff del ristorante aveva incluso nel proprio menù nella dodicesima rassegna gastronomica del Lodigiano edizione 2000. E che lunedì ha servito in un cestino di formaggio ai 150 fortunati convenuti presso l'hotel Crowne Plaza di San Donato. Una cena il cui menù era costituito dai piatti forti con i quali i singoli ristoranti si erano proposti ai clienti durante la rassegna e che hanno riproposto in occasione della loro premiazione. La Colombina ha preparato del salame cotto; il risotto al pannerone è stato servito dalle Gerette; la lonza alle noci della Locanda del Sole di Corno Giovine. Anche la quinta avrebbe dovuto intervenire in qualità di premiata, ma ha dato forfait. Lodi&Lodi riconosce il merito all'Apt di avere saputo ancora una volta valorizzare il territorio abbinando la gastronomia a tutta una serie di opportunità collaterali che tanto successo hanno avuto.

Tratto da "LODI & LE PILLOLE di Epi"

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